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LOGISTICA DISTRIBUZIONE MERCI

 

 

Alcuni illeciti attività Coatte e Coattive 

 

Il caporalato nella logistica è una forma diffusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, caratterizzata da una complessa rete di subappalti e false cooperative che abbattono artificialmente i costi della manodopera. Questo fenomeno, ampiamente documentato dalle procure italiane, colpisce facchini, magazzinieri e corrieri della supply chain. Come funziona il meccanismo dello sfruttamento Il sistema si regge su un modello consolidato basato su frodi fiscali ed esternalizzazioni abusive:

Società filtro: le grandi multinazionali della logistica affidano la gestione dei magazzini a consorzi o società di comodo.

Cooperative di comodo: queste aziende assumono la manodopera applicando tariffe fuori mercato.

Aperture e chiusure cicliche: le cooperative vengono fatte fallire o messe in liquidazione dopo pochi anni. Questo serve a evadere l’IVA e                                                                i contributi previdenziali.

Mancati pagamenti: i debiti erariali e i contributi dei lavoratori spariscono insieme alla società cessata.

Le condizioni di lavoro imposte, i lavoratori inseriti in questo sistema subiscono gravi privazioni dei propri diritti: turni massacranti: orari prolungati che superano spesso le 10-11 ore giornaliere. Sotto-retribuzione: paghe inferiori rispetto ai minimi stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL).Minacce di licenziamento: ricatti continui legati alla perdita dell’impiego in caso di proteste o richieste di tutele.

Busta paga falsificata: ore di straordinario non registrate o mascherate sotto forma di rimborsi spese fittizi. Il caporalato digitale e i rider.

Negli ultimi anni il fenomeno si è esteso al settore delle consegne a domicilio (B2C) tramite piattaforme digitali:Cessione di account: i “caporali” affittano i propri profili sulle app di delivery a lavoratori senza documenti regolari.Trattenute illegittime: i caporali incassano i compensi dalle piattaforme e girano ai rider reali solo una minima percentuale della paga. Azioni di contrasto e conseguenze legaliLa magistratura e le forze dell’ordine utilizzano strumenti severi per colpire la filiera illegale:Amministrazione giudiziaria: i tribunali applicano misure di prevenzione commissariando i colossi della logistica per estirpare il sistema dei subappalti illeciti.Confische patrimoniali: la Guardia di Finanza esegue sequestri milionari di beni immobili e finanziari accumulati tramite lo sfruttamento e la frode fiscale.Responsabilità del committente: le aziende committenti rispondono civilmente e penalmente per l’omesso controllo sui contratti di appalto non genuini. I modelli organizzativi aziendali secondo il Decreto Legislativo 231 sono lo strumento principale per prevenire tali infiltrazioni criminali