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3^ puntata: LA STORIA DI SAN LORENZO COME NON L”™AVETE MAI SAPUTA. DALLE ORIGINI ALLE VICENDE ODIERNE

3^ PUNTATA: I BOMBARDAMENTI DEL 19 LUGLIO 1943.

Bombardamenti-a-San-Lorenzo

Una data indimenticabile per San Lorenzo, senz’altro la più importante nella storia del quartiere.

Seconda guerra mondiale, Roma è sotto l”™occupazione tedesca.

In questa data la capitale fu attaccata dalle formazioni di bombardieri alleati. Da San Lorenzo parte il bombardamento della città : è il primo quartiere ad essere bombardato ed è quello più duramente colpito. Ecco la descrizione di quello che avvenne:

Da 6.000 metri di altezza sulla verticale dello scalo merci S.Lorenzo “Lucky Lady” sgancia.

Sganciano contemporaneamente “Arkansas”™ Travellers”, “Pretty Boy”, “Dark Lady”, “Winnie Oh Oh”, “Geronimo II” e gli altri B-17 della prima formazione. Sono esattamente le 11, un minuto e cinquanta secondi. Bombe da 500 libbre, 250 chili.

Il primo stick di otto bombe tocca terra alle 11.03, dopo un minuto e 10 secondi dal lancio: è quello mirato da OwenLo-scalo-merci-San-Lorenzo- Gibson, il puntatore della “Lucky Lady”. Centra in pieno i binari, due vagoni e un capannone dello scalo merci San Lorenzo.

Una parte degli ultimi stick sganciati investe in progressione il Viale dello scalo San Lorenzo e il viale del Verano che ne costituisce il proseguimento, le due strade che costeggiano sulla destra l”™area ferroviaria. Quella prima raffica tocca anche largo Talamo, via dei Liguri, via degli Enotri, via dei Piceni. Almeno otto palazzi sono centrati, su queste strade; un altro è colpito all”™inizio di via Porta Labicana.

Arrivano altre formazioni, quelle che seguono il flight leader. Arrivano gli Squadron del 319° e del 54°, i B-17.

Veduta-Zenitale-del-quartieI bombardieri hanno l”™ordine di lanciare mirando strettamente alle nubi di polvere, al fumo e agli incendi provocati dal primo passaggio, quello della formazione del flight leader, ma la zona coperta da polveri e fumi s”™allarga sempre di più, ad ogni ondata, e inevitabilmente i grappoli di bombe finiscono fino a tre, quattro, cinquecento metri di distanza dallo scalo. Viene investito in pieno il quartiere San Lorenzo, vengono centrati il piazzale del Verano e l”™adiacente piazzale San Lorenzo.

Le maggiori devastazioni sono concentrate nel triangolo formato dal piazzale Sisto V, piazzale San Lorenzo, piazza Porta Maggiore.

Il primo, sommario rapporto sui danni è quello dei vigili del fuoco inviato il giorno successivo al Ministero dell”™Interno. Si parla di zone sconvolte dalle bombe, traffico impossibile, linee postelegrafoniche interrotte, stabiliti completamente rasi al suolo, depositi incendiati ancora in fiamme, zone spezzonate e mitragliate, strade interrotte da macerie, cavi elettrici, rotaie divelte e crateri delle bombe, tubazioni idriche interrotte.

Pio-XII-tra-la-folla-a-San-L”™unica breve relazione ufficiale italiana sul bombardamento parla di 3.000Pio-XII-tra-la-folla2 bombe sganciate, tra quelle di grosso, medio e piccolo calibro, di oltre 2.000 morti e 2.000 feriti. In realtà  si è accertato successivamente che i morti non furono meno di 3.000 in quel bombardamento ed i feriti tra gli 11.000 e i 12.000.

Morti-temporaneamente-allin

Fonte: ViviSanLorenzo.it