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Maxi sequestro di scarpe e capi griffati delle Fiamme Gialle di Fiumicino. Articolo da “terzobinario.it” del 6 marzo 2018

Maxi sequestro di scarpe e capi griffati delle Fiamme Gialle di Fiumicino

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Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i “Baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, coordinati dai Sostituti Procuratori presso la Direzione Distrettuale Antimafia partenopea Catello MARESCA e Francesco DE FALCO, sin dalle prime luci dell”™alba stanno eseguendo nel capoluogo campano 12 misure restrittive della libertà  personale (9 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti degli appartenenti ad un”™organizzazione criminale dedita alla illecita produzione e vendita di falsi capi di abbigliamento e calzature, talmente simili agli originali da poter indurre in errore anche l”™occhio più esperto.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino hanno sequestrato complessivamente circa 500 mila articoli tra calzature, capi di abbigliamento, etichette e tessuti contraffatti dei noti marchi Dolce & Gabbana, Alessandrini, Gucci, Fendi, Liu-Jo, Louis Vuitton, Burberry, Armani e Hogan, tutti di altissima qualità , nonché 313 macchinari di ultima generazione e 36 cliche”™ rinvenuti in laboratori clandestini dislocati a Napoli e provincia. Le indagini hanno percorso a ritroso la “filiera del falso”, anche grazie all”™ausilio di indagini tecniche, così permettendo di ricostruire l”™illecito traffico, dalla vendita al dettaglio, effettuata sulle piazze e quartieri rionali della Capitale e del sud-Italia, fino ai 23 laboratori clandestini.

Il sodalizio, specializzato nel “falso”, era composto da 65 soggetti, tutti italiani, tra cui anche 12 donne, ove ognuno aveva un compito ed una professionalità  specifica, come ad esempio le sarte, le ricamatrici, i rivettatori, i tagliatori, i trasportatori e gli addetti alle vendite; un sistema ben collaudato che, nel solo periodo di durata delle indagini, ha permesso di accumulare illeciti profitti per oltre 8 milioni di euro.
L”™associazione a delinquere, spalleggiata anche dai capi di un clan camorristico, aveva ormai il monopolio della produzione di capi e calzature d”™eccellenza contraffatti, sbaragliando la stessa concorrenza illecita diventando così i più ricercati e conosciuti nel mondo dei “falsari”. Grazie alla massiccia produzione, i prezzi, come intuibile, erano assolutamente allettanti per il budget dell”™acquirente medio e nella “collezione pirata” si andava, ad esempio, dai 30 euro per il maglioncino Burberry ai 50 euro per gli ultimi modelli di scarpe Hogan Interactive.

 

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