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Spostamenti e ricongiungimento familiare: le regole del Dpcm di Natale

Conte darà  vita all’ennesimo decreto per stabilire come bisognerà  trascorrere le festività . In arrivo novità  per rivedere i parenti stretti fuori Regione, ma non si potrà  riunire l’intera famiglia.

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 Un nuovo Dpcm per regolare le modalità  di svolgimento delle festività  di fine anno. “Sarà  un Natale sobrio“, ha annunciato il premier Giuseppe Conte, che entro il 3 dicembre dovrà  dare vita all’ennesimo decreto che conterrà  delle misure straordinarie e specifiche in occasione del 25 dicembre.

Il governo è gia al lavoro per un “piano speciale” e sta studiando tutte le ipotesi sul campo per salvare da una parte la salute degli italiani e dall’altra l’economia. Torna così ad accentuarsi quella differenza tra l’ala rigorista e quella più morbida, ma tutti convengono sul fatto che non bisognerà  replicare gli errori commessi in estate: “Non possiamo permettere che la fine dell’anno diventi come Ferragosto“.

Ecco perché si può iniziare già  a ragionare sulle probabili nuove misure: dalle cene agli inviti in casa passando per le tombolate, si delinea giorno dopo giorno lo scacchiere di libertà  e divieti che caratterizzeranno il nostro Natale. L’esecutivo però, messo alla prova tra infiniti dubbi e perplessità  sulle prossime norme, ha già  messo nel mirino le vacanze sulla neve poiché – attirando gli appassionati degli sport sciistici e dei soggiorni in montagna – “farebbero il paio con le vacanze spensierate, con serate in discoteca, della scorsa estate“. Pertanto, così come ribadito ieri sera dal presidente del Consiglio a Otto e mezzo su La7, molto probabilmente resteranno chiusi gli impianti da sci: “Non possiamo permetterci di farli restare aperti“.

Spostamenti e ricongiungimenti

Allo stato attuale non ci si può spostare nelle Regioni situate in fascia “arancione” o “rossa”, salvo motivi di lavoro, salute e urgenza che comunque devono essere giustificate con l’autocertificazione. L’auspicio di Conte è che entro la fine del mese, se il trend dovesse continuare a seguire questa direzione, non ci siano più zone “rosse”: “Sullo spostamento tra Regioni a Natale ci stiamo lavorando, ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Ma il periodo natalizio richiede misure ad hoc“. Alla base di ogni scelta resta la convinzione che permettere tutte le occasioni di socialità Â tipiche del periodo natalizio “non è possibile“.

Inoltre si sta valutando la possibilità  di inserire una norma per consentire il ricongiungimento familiare anche a coloro che si trovano in aree “arancioni” o “rosse”. L’intenzione è quella di individuare alcune situazioni specifiche evitando che il tutto si traduca in una mobilità  totalmente libera, limitando la deroga ai soli parenti stretti: genitori, figli, partner conviventi e coniugi che non sono residenti o domiciliati in quel luogo. Tuttavia va sottolineato che non sarà  possibile riunire intere famiglie all’interno di una singola abitazione. Non mancano i mugugni di alcuni ministri che temono una pericolosa risalita della curva dei contagi.